Gestione è la parola della settimana!

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Buongiorno piccolo contadino!

La parola chiave di questa settimana è: gestione.

Guardiamo, come sempre, cosa c’è scritto nel vocabolario.

Vocabolario:

Gestione: Modo in cui si conduce, si organizza qualcosa (attività, sistemi, gruppi).

Insieme delle attività di conduzione e amministrazione di un’azienda, di un’organizzazione, di un gruppo.

Etimologia:

dal latino gestio, derivazione di gestus, participio passato di gerereossia “condurre, amministrare”

Sinonimi e contrari

Sinonimi: conduzione, controllo, direzione, governo, guida e una parola inglese che si usa spesso: governance

Contrari: non ci sono contrari ufficiali, io direi che per farci un’idea, possiamo indicare parole che indicano mancanza di gestione, parole come “caos”, e “disorganizzazione”.

Tutti, grandi e piccoli, usiamo una certa gestione delle nostre cose o attività.

Che sia per i nostri giocattoli, per i soldi, la cucina, i libri, l’automobile, il lavoro, l’azienda e tutto il resto!

L’esempio con le galline

Indovinate dove andiamo per il nostro primo esempio? Dalle galline!

Parliamo di animali domestici, della fattoria, che si sono evoluti insieme a noi umani, e per questo riescono a sopravvivere solo grazie alla nostra gestione.

Se fossero liberate in natura, verrebbero ben presto mangiate da volpi e altri predatori.

Per avere galline felici e in salute, si dice proprio che ci deve essere una “buona gestione” del pollaio.

Per fare una buona gestione devi conoscere bene ciò che devi gestire: di quanto spazio hanno bisogno le galline, cosa devono mangiare, che tipo di comportamento hanno tra di loro, le caratteristiche della razza che allevi.

E ancora non basta, perché anche le galline hanno il loro carattere! Per esempio, il mio gallo è un po’ fifone (infatti l’ho chiamato Gedeone, che fa rima) e so che se si trova nel pollaio e io entro in fretta, si spaventa molto, e rischia di farsi male. Quindi la gestione corretta del mio gallo è aspettare che esca lui prima di entrare nel pollaio.

Morale della favola, per avere una buona gestione, bisogna avere una buona conoscenza, ed essere disposti a imparare ancora di più.

L’esempio con gli esseri umani

Ora vediamo il rapporto tra noi umani e la gestione.

Sappiamo programmare, studiare, fare elenchi, mettere insieme conoscenze. Abbiamo una potenzialità incredibile, e la possiamo usare per creare cose bellissime oppure, purtroppo, per distruggere.

Un errore che spesso facciamo è quello di pensare che, nella gestione, sia possibile avere tutto sotto controllo. Questo non è possibile, soprattutto se lavoriamo con la natura e con le persone.

Una gestione saggia è quella che osserva e gestisce le cose sapendo che c’è sempre qualcosa ancora da imparare.

Nelle faccende della campagna e della natura, gestire significa custodire e imparare osservando, intervenendo in armonia con il resto, per continuare a creare questo bellissimo mondo.

L’esempio nel mondo vegetale

E le piante? Hanno una gestione?

Ma certamente, e che gestione!

Le piante gestiscono le loro risorse di cibo e acqua, adattandosi alla stagione in cui si trovano.

Pensate ad una quercia: Le foglie raccolgono informazioni come immagini, suoni, odori, vibrazioni, quantità di ossigeno e le mandano alle radici.

Ebbene si, nelle radici si trova il principale centro di gestione della pianta, pensate che gli apici radicali, ovvero le piccole, microscopiche punte delle radici, hanno un tipo di attività elettrica davvero simile a quella del nostro cervello.

La pianta gestisce le informazioni che arrivano dalle foglie e dal suolo, e stabilisce se crescere di più o di meno, se direzionare le sue foglie verso una fonte di sostegno, e molto altro.

È famoso l’esperimento in cui una pianta di fagioli si dirige, crescendo, verso un paletto per arrampicarcisi. Ha percepito il paletto, e ha deciso di andare verso di lui, gestendo le informazioni che arrivavano.

La pianta della settimana

La pianta di questa settimana è il salice.

Una pianta meravigliosa, con cui noi umani abbiamo sempre collaborato.

I suoi rametti sono molto flessibili, ci si possono costruire cesti e fino a qualche decennio li usavamo per legare i tralci delle viti ai fili e ai pali del vigneto.

E pensate un po’, la sua corteccia contiene l’acido salicilico, che aiuta in caso di febbre o di dolore. Quando le galline hanno il raffreddore, si usa mettere un po’ di corteccia di salice nell’acqua che bevono.

E adesso, compiti a casa!

C’è un proverbio contadino, nelle terre dove sono nato io, che riguarda proprio la gestione. Dice “il cane di tanti padroni è morto di fame, perché tutti pensavano che qualcuno gli avesse già dato da mangiare”

C’è una formuletta, che si può usare per gestire tante cose. È quella del CHI, COSA, QUANDO, DOVE, PERCHÉ.

Prova a usarla, rispondendo a queste domande puoi avere chiaro come gestire la scrittura di un testo, l’organizzazione delle pulizie della classe, fare la pizza, le attività di un’azienda e molte altre cose! (anche un pollaio)

Alla prossima, piccoli contadini!

Pietro Isolan

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