La parola della settimana: Risorse

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Buongiorno piccolo contadino! La parola chiave di questa settimana è: risorse.

Guardiamo, come sempre, cosa c’è scritto nel vocabolario.

Risorse: mezzo o capacità disponibile, consistente in una riserva materiale o spirituale, o in un’attitudine a reagire adeguatamente alle difficoltà

Etimologia:

Dal fr. ressource, der. del lat. resurgĕre‘risorgere

Sinonimi e contrari:

bene, disponibilità, fonte, mezzo, possibilità, potenzialità, sovvento, averi, disponibilità, mezzi.

CONTR: perdite, danni, svantaggi

Questa è una parola davvero importante, si può dire che indica la base per poter fare tutto il resto, anche per applicare e vivere tutte le parole che abbiamo visto fino a qui: cooperazione, reciprocità, sviluppo e tutto il resto. Senza risorse per iniziare a fare qualcosa, non potremo fare proprio nulla.

E allora, cosa facciamo noi? Andiamo ancora a scuola dalle galline!

L’esempio delle galline

L’esempio più calzante lo facciamo con il pascolo. Sapete bene che alle galline piace tantissimo pascolare l’erba, è proprio una cosa che le manda in visibilio, anche perché sotto l’erba trovano anche insetti e semi.

Quindi è davvero importante avere un prato per far crescere bene le nostre galline: in questo caso quindi la nostra risorsa è proprio il prato.

E qui arriviamo al punto: se lascio le galline per un mese sullo stesso prato sapete cosa succede? Il prato viene completamente cancellato dalle galline, che lo buttano all’aria mangiando l’erba e raspando.

Addio risorsa.

Se io invece divido il prato in almeno due piccoli recinti, farò pascolare le galline a turno in ogni recinto, così l’erba avrà tempo di ricrescere per la gioia delle galline, dell’erba, e anche nostra che avremo galline felici e uova buone.

Ecco spiegato come sia importante conoscere bene le risorse che abbiamo, soprattutto quelle naturali, e fare in modo che si possano rinnovare.

L’esempio degli esseri umani

Noi umani, ancora una volta, questa cosa la stiamo imparando piano piano, facciamo un esempio, andando in un bosco.

Facciamo finta di essere una azienda che vende legna pregiata per costruire i mobili, e abbiamo a disposizione un grandissimo bosco, grande come 10.000 campi da calcio.

Un bel giorno, decidiamo di tagliarlo tutto e di venderlo subito, guadagnando un milione di euro!

Passano gli anni, e ci accorgiamo che gli animali hanno abbandonato quella zona, non avendo più un bosco dove vivere. Le persone che prima venivano a passeggiare nel bosco non vengono più, e i bar della zona chiudono, visto che erano aperti grazie alle persone che venivano a passeggiare e compravano i panini.

Inoltre, il bosco che tratteneva l’acqua e il suolo non c’è più, e una frana crolla nel paese, facendo 8 milioni di euro di danno.

Invece, se noi tagliamo un pezzo di bosco ogni anno per 20 anni, diamo il tempo di ricrescere a quello che abbiamo già tagliato. Guadagneremo 50.000 euro all’anno per 20 anni, mantenendo anche pulito il bosco, e nello stesso tempo gli animali e le persone potranno continuare a vivere grazie al bosco.

Ecco la differenza tra usare una risorsa come un parassita e usarla come un custode.

Adesso vediamo come le piante usano le risorse.

L’esempio del mondo vegetale

L’esempio perfetto è quello delle foglie e dei rami secchi.

Le stesse strutture che servono alle piante per svolgere quasi tutte le funzioni vitali, ovvero le foglie, diventano anche una preziosa risorsa per nutrirsi, per bere e per creare la vita nel suolo.

Infatti, quando la foglia cade, marcisce e diventa il miglior suolo che ci possa essere!

Avete mai camminato in un bosco? Si cammina su un tappeto di foglie.

Se le alzate e mettete una mano sotto, vedrete e toccherete un suolo soffice e umido, una vera manna per le piante, il miglior cibo possibile.

Inoltre, il tappeto di foglie fa da spugna, trattenendo l’acqua e impedendo al sole di farla evaporare.

Ecco l’esempio di una risorsa preziosa, rinnovabile, che si crea dalle foglie, che prima servivano a respirare e produrre energia (e molte altre cose) e che poi diventano il cibo perfetto per le piante.

La pianta della settimana

La pianta di questa settimana è il cipresso!

È una pianta meravigliosa, che ha ispirato poeti, architetti, contadini e anche i bambini.

Il suo legno è sempre stato utilizzato per costruire tante cose, e addirittura le foglie e le sue pigne hanno tante proprietà salutari!

Un uso davvero importante è quello di piantarlo per creare una protezione per il vento. I contadini, qui in Toscana, lo piantavano sempre a nord, per proteggere le case dal vento di tramontana.

Compiti a casa

E adesso, compiti a casa! Andate da un erborista vicino a voi, e chiedetegli come fare a preparare una tisana di cipresso, acquistandola direttamente da lui o chiedendo istruzioni su come prepararla da soli.

Quando usate per la prima volta una pianta è sempre bene chiedere ad un esperto, lo farò anch’io questa settimana! Alla prossima, piccoli contadini!

Vuoi ascoltare il podcast? Eccolo qui
Ascolta “La Terra Fa Bene – Le Risorse” su Spreaker.

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