La spesa alla spina: una tendenza antica

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Comprare alla spina è una tendenza del momento, ma in verità è quanto di più antico ci sia. Un tempo, la spesa senza imballaggi era la norma. Oggi invece siamo abituati a comprare tutto in colorati imballaggi, che sicuramente sono molto comodi ma anche molto inquinanti. Infatti, sta crescendo sempre di più una nuova consapevolezza legata ad una coscienza ecologica che punta non solo ad uno stile di vita “plastic free” ma anche ad una riduzione complessiva dei rifiuti. 

Fare una spesa “zero waste”, ovvero che elimina totalmente le confezioni degli alimenti, è sicuramente una sfida difficile. Però, è possibile ripensare al proprio modo di fare la spesa, cercando opzioni più sostenibili e diminuendo il packaging monouso che popola spesso i nostri carrelli. È una scelta che richiede un po’ di organizzazione e voglia di cambiamento, ma una volta che si prende il giro, è molto più semplice del previsto. 

 Ecco quindi una guida sincera per far diventare la propria spesa (un po più) zero waste.

 Partiamo dalla frutta e la verdura. Sicuramente la scelta più semplice che si piò fare è quella di evitare di comprarla al supermercato. Comprando nei nostri mercati, evitiamo di comprare frutta e verdura impacchettata. Puntiamo così su prodotti freschi, di stagione e locali!

Però, quando andate al mercato, non dimenticate di portare con voi una bella busta di tela per portare la vostra spesa. Così, non comprando delle buste di plastica per contenere la nostra spesa, la rendiamo ancora di più zero waste e plastic free. 

Consiglio!: quando comprate, per esempio, degli zucchini, e il contadino li mette in una busta di plastica per impacchettarli, chiedetegli gentilmente di darvi una busta di carta, o se non ce l’ha, non fa niente, poneteli nella vostra busta di tela, non gli succederà niente nel tragitto fino a casa.

Per quanto riguarda gli altri alimenti come la pasta, i legumi, i biscotti perché non provare la spesa alla spina? Ecco quali sono i suoi vantaggi: 

  •   Risparmio economico: di solito, i negozi che vendono alimenti sfusi hanno prezzi un po più alti dei normali prodotti del supermercato. Ma questo è dovuto dal fatto che quasi sempre i prodotti sono biologici, che mediamente costano di più, a prescindere dalla confezione. La qualità fa aumentare il prezzo, non l’assenza di imballaggi. Anzi, solitamente i prezzi alla spina hanno un prezzo inferiore. 
  •     Riuso dei materiali: per fare la spesa alla spina occorrono contenitori. Si possono cosi riciclare le tante confezioni in vetro di legumi, confetture, miele, capperi e simili. Tutto vetro che se no finirebbe nella spazzatura 
  •     Qualità: spesso i negozi alla spina fanno attenzione ai prodotti che selezionano con un occhio particolare alla qualità di ciò che vendono 
  •     (Ri)scoprire prodotti sconosciuti: nella grande distribuzione siamo sottoposti ( in modo un po’ inconsapevole) sempre alla stessa gamma di prodotti.  Nelle piccole botteghe invece si possono trovare tanti prodotti diversi, spezie insolite ma anche idee per utilizzare in modo alternativo alcuni ingredienti 
  •     Rapporto umano: fare la spesa alla spina spesso significa chiedere direttamente ai commessi o alle commesse i prodotti che si vogliono comprare. Richiede certamente un po’ più di tempo da dedicare al momento della spesa, ma cosi si può instaurare un rapporto con chi vi serve, e magari catturare qualche consiglio utile su come usare i prodotti che state acquistando 

 Consiglio!  Se non avete tempo per fare la spesa sfusa “in loco” o se , dato il periodo, preferite stare a casa, ci sono tanti negozi che consegnano la spesa sfusa a casa, anche con l’opportunità di creare degli abbonamenti per la propria spesa. 

Alcuni siti da visitare: 

      Cortilia: https://www.cortilia.it

      Il negozio leggero: https://www.negozioleggero.it

      Ceni: http://www.dittaceni.com/default.asp

      Verde essenza: https://www.verdessenza.to.it

 In generale questi sono i miei consigli pratici per una spesa Plastic free: 

      Portare sempre con sé le buste di stoffa 

      Comprare frutta e verdura al mercato 

      Comprare certi alimenti sfusi (te, pasta, legumi). Portatevi dei barattoli di vetro o delle buste di stoffa per i vostri alimenti. 

      A casa, usare la carta di cera d’api per impacchettare i propri cibi 

      Prediligere piccole botteghe e produttori locali 

      Non comprare monoporzioni 

La ricetta della settimana: il Castagnaccio!

È un dolce tipico della cucina toscana a base di pinoli, farina di castagne e uvetta.
È molto semplice e riscalda le fredde giornate invernali.
E a voi piacciono le castagne?

📖Ingredienti:
200 gr di farina di castagne
220 gr acqua
2 cucchiai d’olio di oliva
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di uvetta
50 gr di noci
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di rum

📍 setacciate la farina e aggiungete l’acqua poco a poco- fino a raggiungere un composto cremoso e senza grumi.Aggiungete l’olio, lo zucchero, noci e pinoli. Pulite bene il rosmarino e tritatelo grossolanamente e aggiungetelo all’impasto.
Decorate con qualche pinolo e ancora qualche pezzetto di rosmarino.
Posizionate in una teglia rotonda non troppo grande ( se avete quella da 20cm, aumentate le dosi) .
In forno statico a 180º per 35 min. Sarà pronto quando vedete le caratteristiche crepe formarsi in superficie.

Arianna Labasin 

IG:  @ qualeating 

Ascolta “Ricettario Fa Bene – Il Castagnaccio” su Spreaker.

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