La Terra Fa Bene: oggi capiamo la parola “Sviluppo”

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Buongiorno grandi e piccoli contadini! La parola chiave di questa settimana è: sviluppo! È una parolina che di solito usano i grandi, in realtà è interessantissima!

Guardiamo cosa c’è scritto nel vocabolario. Sviluppo significa:

1 – Processo di crescita di un organismo vivente:

2 – Progresso, crescita in estensione, quantità, produttività, efficienza ecc.: s. economico|| paesi in via di s., nei quali è in corso un processo di crescita delle strutture produttive

Capire qualcosa in più

Ecco un esempio dalla campagna per capire meglio questa parola, anche stavolta facciamo un esempio che parla di galline!

Un bel giorno, qualche mese fa, ho deciso di tenere un po’ di galline, per avere delle buone uova per le mie bambine. Avevo l’idea iniziale! Dovete sapere che l’idea iniziale è il primo passo per lo sviluppo, è come il seme per una piantina. Dopo aver avuto l’idea, mi sono messo a sedere con un foglio e una penna, e ho elencato tutte le cose di cui avevo bisogno per svilupparla: pollaio, mangiatoia, mangime, gallo, 6 galline, recinto… e tutto il resto!

Dopo aver fatto l’elenco del materiale, ho elencato anche quello che dovevo fare per procurarmi o costruire tutto quello di cui avevo bisogno: ordinare le galline all’allevatore, costruire il pollaio, preparare la rete e altre cose ancora. Poi sono passato all’azione! Martello, chiodi, avvitatore, rete, paletti…. E ho seguito un programma.

L’idea così è cresciuta, ha preso forma, avendone cura come se fosse una creatura viva. L’ho nutrita con le mie azioni, avendo cura di programmare e di fare bene ogni cosa, l’ho fatta crescere e alla fine era viva e realizzata!

Facciamo un altro esempio, vediamo cosa succede quando cerchiamo di applicare la parola “sviluppo” e siamo in tanti a doverlo fare insieme.

L’anno scorso sono stato in Burundi, un paese che si trova in Africa, con alcuni miei amici, per un progetto di agricoltura. Li si trattava di “sviluppare” un’idea: dare la possibilità a tante famiglie di poter avere un orto e le galline, per produrre le verdure e le uova per i loro bambini.

Abbiamo fatto così: prima abbiamo parlato tanto tanto con loro per scambiare le idee e le cose che sapevamo. Abbiamo conosciuto la storia, i tipi di piante, quante famiglie erano nel villaggio e molte altre cose. E loro hanno conosciuto noi, hanno saputo che anche io avevo l’orto e le galline, che i miei genitori sono contadini, cosa faccio in Italia e tanto altro. Stavamo mettendo le radici per sviluppare l’idea dell’orto e delle galline.

Dopo abbiamo pensato a come tutti potevamo contribuire a realizzarla. Chi con le conoscenze, chi con il lavoro, chi con un po’ di soldi… tutti contribuivano. E adesso piano piano stiamo realizzando l’idea. Per attuare la parola “Sviluppo” è importante che tutti contribuiscano a far crescere l’idea che abbiamo avuto, altrimenti, se qualcuno non contribuisce, si sentirà escluso, oppure tratterà quello che facciamo come se fosse di qualcun altro.

Cosa sarebbe successo se io avessi detto “signore e signori l’orto si fa così e non si discute!”? Avrebbe funzionato? Sarebbero stati contenti? Mi sa tanto di no, gli orti sarebbero stati abbandonati appena io me ne fossi andato.

Parallelo con il mondo vegetale

Facciamo un esempio adesso di come avviene lo sviluppo nel mondo vegetale.

L’idea per questo esempio in realtà viene da lontano, oggi la prendiamo e la sviluppiamo (scusate il gioco di parole) perché rende davvero bene l’idea di cosa vuol dire “sviluppo”.

 Un bel giorno, camminando dopo aver seminato un campo di grano, ci avanzano un po’ di semi, e ne lanciamo una bella manciata per terra, lungo una strada. Un po’ cadranno sull’asfalto, un po’ sulla terra buona. Quelli sull’asfalto non avranno le condizioni corrette per crescere. Mancherà la terra dove affondare le radici, e lo sviluppo si sarà già fermato. Di quelli sulla terra, qualche semino finirà proprio in vista… di lì passerà il mio amico Geraldo, il merlo, e se li mangerà. Una delle condizioni per lo sviluppo, essere nascosti e al buio, in questo caso non c’era.

Invece qualcuno finisce nascosto sotto una zolla di terra, non lo vede nessuno, e c’è umido e nutrimento. Ecco, lì ci sono le condizioni per il suo sviluppo! Terra, buio, umidità, essere nascosto.

Lo sviluppo della nuova piantina comincia mettendo le radici, aggrappandosi bene a terra. Poi nascono le foglioline, escono all’aria e vanno in alto. La piantina cresce cresce cresce per tanti mesi, e solo dopo tutto quel lavoro è in grado di produrre altri semini, che faranno nascere altre piantine.

Lo sviluppo quindi è una parola magica. Significa crescere, e per farlo in maniera bella e armonica, avere tutte le condizioni per farlo. E pensate che noi umani abbiamo la capacità di farlo, la capacità di creare le condizioni per far sviluppare nuove idee e anche piante, animali, altri esseri umani.

La pianta di questa settimana, il grano.

Il frumento, o grano, è una pianta importantissima, alla base dell’alimentazione di tantissime persone nel mondo. Lo coltiviamo infatti da tempi antichissimi!

È una piantina che va riseminata tutti gli anni, viene alta più o meno un metro, e quando è matura regala tanti chicchi dorati. Con questi chicchi possiamo fare tante cose: riseminarli e ottenere altre piantine, nutrirci le galline (ancora loro!), farli germogliare e mangiare i germogli, ma soprattutto: macinarli e ottenere la farina!

Con la farina poi facciamo il pane, la pasta, i dolci, i cracker, i biscotti e ovviamente la pizza!!

Visto che è una pianta importantissima, proprio perché ci si fanno tantissime cose, spesso viene coltivata in maniera un po’ sconsiderata, usando molti pesticidi per gli insetti e le erbe selvatiche. E poi anche nella lavorazione della farina spesso vengono usate tecniche non proprio salutari, scegliendo per esempio le tipologie di grano che hanno tantissimo glutine, una sostanza naturale che rende la farina facile da lavorare. Purtroppo però quando il glutine è troppo non fa troppo bene alla nostra salute.

Allora vi faccio una raccomandazione: chiedete a mamma e papà di cercare la farina macinata a pietra e fatta con il grano buono, magari coltivato in Italia e senza pesticidi. A volte si trova anche al supermercato, o in qualche negozio vicino a voi, o ordinandola da qualche mulino! Si trovano anche la pasta, o il pane fatti con questa farina buona.

E infine vi dico anche una dritta per il vostro orto o i vostri vasi.

Ci si possono procurare i semi di grano, seminarli, e poi, quando le piantine saranno cresciute almeno 15 centimetri e saranno ancora tenere e succose, potrete tagliarle e usarle per insalate, spremerle e farci un succo, farci delle tisane. Sono piene di vitamine, Sali minerali e tante cose buone per il nostro organismo! provate con i vostri genitori!

Alla prossima piccoli contadini!

Pietro Isolan

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