Riflessioni sul Black Friday

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Black Friday (Venerdì nero) è il nome informale utilizzato per indicare il venerdì successivo al Giorno del ringraziamento, il Thanksgiving, negli USA che si celebra il quarto giovedì di novembre. Dal 1952, il giorno dopo il ringraziamento è inoltre considerato l’inizio della stagione dello shopping natalizio. 

 Le grandi catene in questa occasione offrono notevoli promozioni al fine di incrementare le proprie vendite: per questo motivo tra le persone che fanno acquisti in occasione del Black Friday una buona parte trascorre la notte fuori dal negozio in cui vuole fare acquisti il giorno successivo aspettando l’apertura delle porte. Nel 2013 negli Stati Uniti sono stati spesi 57,4 miliardi di dollari in un solo giorno da più di ottanta milioni di persone: per offrire un paragone è come se l’intera popolazione della Germania fosse andata a fare acquisti nello stesso giorno.

 Questo fenomeno negli ultimi anni è diventato molto diffuso anche in Europa e in Italia. Due sono però le riflessioni che voglio proporvi su questo tema. 

  •  Il Black Friday è una pratica, a mio parere, spinta da uno spirito consumistico e insostenibile. Siamo portati a spende e ad accumulare cose che in verità non ci servono, solo perché siamo attratti dai grandi sconti e quindi pensiamo di non poter fare a meno di quella felpa in più o di un nuovo cellulare.  È una “festa” guidata dal consumo sfrenato e dalla mercificazione.
  • Dall’altra parte però, bisogna riconoscere che vivere secondo stili di vita e di consumo sostenibili, non è una scelta facile per tutti e il concetto di sostenibilità racchiude anche quello di inclusione sociale.  Bisogna riconoscere che i grandi sconti di questa giornata , per qualcuno, sono l’unica possibilità di acquistare certi oggetti, che altrimenti non potrebbe permettersi. Non bisogna quindi colpevolizzare chi sfrutta queste occasioni per far rientrare le spese. 

 Quindi fatte queste considerazioni, credo che quello che è veramente necessario è chiedersi se si ha o meno la possibilità di scegliere. Scegliere di non piegarsi alla logica del consumo e pagare il giusto prezzo per un prodotto è anche un privilegio. Perché non per tutti, scegliere di acquistare meglio e in modo più consapevole è una scelta possibile. 

 Detto questo, il nostro invito è quello di riflettere sulle proprie possibilità e di fare scelte consapevoli. In questo periodo di crisi sanitaria ma anche economica cerchiamo di supportare il più possibile le reti locali e nazionali, i piccoli artigiani e le realtà made in italy. 

Arianna Labasin

La ricetta della settimana

Conoscete le pere martin sec?
🍐 sono un’antica cultivar che fa parte dell’arca del gusto di #slowfood ed è un prodotto tradizionale del piemonte; infatti vengono segnalate come “pere tradizionali cuneesi adatte alla cottura”, e sono tipiche del periodo autunnale.

📖La ricetta è facilissima ed è perfetta come dolce di fine pasto per una bella cena, servite con una pallina di gelato alla crema 🍨

📍Procedimento
-lavate le martin sec
– mettetele in una pentola a pressione con mezzo bicchiere d’acqua e aggiungete del vino rosso fino a coprirle completamente
– aggiungete qualche chiodo di garofano, cannella e circa 4 cucchiai di zucchero.
-fate cuocere in pentola a pressione finché non sentite il tipico fischio (circa 15 minuti)
-togliete le pere
-potete lasciare il sughetto al vino rosso più liquido oppure potete farlo rapprendere aggiungendo qualche cucchiaio di maizena . Fuoco alto e mescolate bene finché il liquido non si rapprende.
Servite le pere calde, con qualche scorzetta di cioccolato fondente oppure una pallina di gelato 🍐🍐🍐🍐

ricetta pere

Ascolta “Ricettario Fa Bene – Pere Martin Sec e Black Friday” su Spreaker.

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